Referenza · Italia · 2024

Revamping SNCR con getto disassato: caldaia a biomassa da 3,5 MW – Italia

Revamping di un sistema SNCR realizzato da Ecotherm nel 2017. La nuova caldaia ha una camera di combustione cilindrica: per evitare che i getti di urea si scontrassero al centro abbiamo riprogettato le lance di iniezione, con un getto disassato.

Schema del post-combustore cilindrico con tre lance SNCR a 120° e getti disassati che seguono la camera di combustione
3,5 MWCaldaia a biomassa
3Lance a getto disassato
≤ 300 mg/Nm³NOx al camino
2024Revamping

Il progetto

Nel 2017 Ecotherm aveva realizzato il sistema SNCR a urea per questa centrale a biomassa vicino a Potenza. Nel 2024 la caldaia è stata sostituita e il sistema di abbattimento degli NOx è stato adeguato con un revamping.

Serbatoio dell’urea, pompe dosatrici e soffiante di raffreddamento sono stati verificati e riutilizzati. Abbiamo rifatto il quadro elettrico con un nuovo PLC, aggiunto la preparazione automatica della soluzione di urea e realizzato nuove lance di iniezione, progettate per la geometria della nuova caldaia.

Perché il getto disassato

A · Getto in asseI tre getti si incontrano al centro della camera.
B · Getto disassatoOgni getto è ruotato di 24°: le nuvole seguono la camera cilindrica.

Sezione orizzontale del post-combustore, schema semplificato. Camera di combustione Ø 1700 mm, tre lance a 120°.

Il problema dei getti contrapposti

Il costruttore della nuova caldaia ha previsto tre punti di iniezione disposti a 120° intorno a una camera cilindrica. Con getti in asse, diretti verso il centro, le tre nuvole di urea si sarebbero sovrapposte nella stessa zona: troppo reagente in un punto, un raffreddamento locale dei fumi e una parte della sezione poco raggiunta dall’urea.

Getti ruotati nello stesso verso

Ogni lancia entra perpendicolare alla parete, ma il getto esce ruotato di 24° rispetto al centro della camera, tutti nello stesso verso. Le nuvole si distribuiscono lungo la circonferenza invece di scontrarsi: migliorano la turbolenza e la miscelazione con i fumi in arrivo, e il reagente copre meglio tutta la sezione della camera.

Tre lance invece di due

Il primo impianto lavorava con due lance a getto dritto. La nuova caldaia è stata progettata con tre punti di iniezione: le lance seguono la geometria prevista dal costruttore.

Approfondimento

Come funziona la riduzione non catalitica e quando conviene rispetto all’SCR è spiegato nella nostra guida SNCR e SCR.

Fornitura

  • Lance di iniezione: 3 lance bifluido con getto disassato, flussimetri e manometri
  • Quadro elettrico e PLC: modifica del quadro esistente, nuovo PLC con regolazione da segnale 4–20 mA e normalizzazione degli NOx sull’ossigeno di riferimento
  • Preparazione dell’urea: diluzione automatica a peso con celle di carico, pompa di travaso e ricircolo
  • Tubazioni: acciaio inox nei tratti a contatto con l’urea, linee dell’aria di atomizzazione e di raffreddamento
  • Componenti esistenti: serbatoio da 5.000 litri coibentato, pompe dosatrici e soffiante verificati e riutilizzati
  • Montaggio, avviamento e formazione del personale

Le lance

Come sono fatte le lance

Sono lance bifluido: l’urea arriva al centro della lancia e l’aria compressa la nebulizza in gocce fini all’uscita dell’ugello.

La testina dell’aria devia il getto di 25° rispetto all’asse della lancia, con un cono di spray di circa 75°. La lancia si monta perpendicolare alla parete, nel foro previsto dal costruttore, e il getto parte già nella direzione giusta.

Un circuito di aria di raffreddamento, con soffiante dedicata, protegge la lancia dalla temperatura della camera di combustione.

Dovete adeguare un sistema SNCR a una nuova caldaia?

Inviateci i dati della caldaia e dell’impianto esistente: valutiamo insieme cosa si può riutilizzare e cosa va rifatto.